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Sartoria MIR – Artisan Of Peace

posted on 29 Ottobre 2018 / IN Non solo cinema / 0 Comments

C’è chi la stoffa per l’accoglienza, l’assistenza, l’attenzione ai più deboli, la indossa da sempre, con naturalezza.
Anche quella degli altri (la stoffa).
C’è chi ha la fortuna di averli incontrati, conosciuti, visti all’opera.
La sartoria MIR – Artisan of Peace è un’idea, prima ancora che un luogo. Un’idea che dà lavoro a dieci ragazzi che, agli occhi di molti, apparirebbero fuori dal canone socialmente inteso e che, invece, Alessandra definisce semplicemente persone.
Un’idea di inclusione che risponde alla domanda, perché proprio chi ha più bisogno si trova nella condizione di essere rifiutato da tutti?
Un’idea di concretezza, di volontà, di azione, realizzata da chi non sopportava più un certo stato di cose e ha deciso di lasciare il proprio lavoro, di tirarsi su le maniche e di essere vicino, geometricamente vicino, ai più deboli.
Un’idea di riciclo fantasioso e funzionale di tessuti abbandonati o inutilizzati, da cui trarre creazioni personalizzate e fantasiose.
Noi abbiamo avuto solo l’occasione di incrociarli, la curiosità di approfondire, il desiderio di realizzare qualcosa insieme.
Nasce, così, un’intrigante linea di merchandising del festival, nessun pezzo uguale all’altro perché nessuna stoffa uguale all’altra (si lavora con ciò che c’è a disposizione), tutto curato nei minimi dettagli, tutto intriso di applicazione e valori, nulla che non assecondi il rispetto della dignità del lavoro.
Li troverete in vendita all’interno dell’infopoint, nella Sala Expo del Palazzo del Popolo, consapevoli che, acquistandoli, indossandoli, portandoli in giro, starete sostenendo il futuro di un’idea (diritto umano per eccellenza)
#storie #volti #passioni #diritti #bellezza

By Alfredo Borrelli

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