Luca Manfredi

Ho conosciuto attraverso un documentario girato dal fotografo inglese Perry Ogden dal titolo Pavee Lackye, questa etnia di liberi viaggiatori irlandesi, mi sono concentrato nel ritratto dei loro ragazzi sapendo che avrei trovato una simbiosi con la mia infanzia per essere nato e cresciuto in una comunità , di nome nomadelfia.

I loro ostinati sguardi esprimono in modo puro e orgoglioso le radici questa antica e arcaica etnia , orgogliosi del non volersi amalgamare con lo stereotipo del classico ingranaggio della nostra società. Sono ovviamente sottoposti a discriminazioni a causa del loro differente stile di vita , causa a volte di espedienti (furti, etc..`) ammiro il loro orgoglio ,la loro libertà, la conoscenza del cambiamento del vento o dell’ arrivo di un imminente temporale, sono ragazzi che hanno semplicemente il bisogno di sentirsi raccontare, all’aria aperta, una nuova storia o esperienza di vita per poterle elaborare a loro modo trasformandole a volte in, piccole fiabe.

PALAZZO DEL POPOLO - SALA ETRUSCADA MERCOLEDI 31 OTTOBRE

TUTTI I GIORNI
DALLE ORE 9.00


LUCA MANFREDI

Nasce in toscana nel 1962, cresce in una comunità fondata nel dopoguerra da don Zeno Saltini, don Zeno era appassionato nel documentare tutti i cambiamenti della comunità. Tramite la fotografia e il cortometraggi, ed è qui che Luca Manfredi inizia a conoscere la magia della foto e del girato. All’età di 18 anni collabora come assistente fotografo con suo fratello adottivo,dedito alla fotografia di moda, Manfredi inizia come freelance nei primi anni 90’ collaborando con varie testate, Hachette, Rizzoli, Conde’nast, ultimamente preferisce scattare fotografie pubblicitarie dedicate ai bambini, sostenendo che la spontaneità degli sguardi dei suoi piccoli protagonisti.