Acqua di Colonia

ACQUA DI COLONIA, PRIMA PARTE:
ZIBALDINO AFRICANO

Noi siamo colonialisti?
Lo siamo stati?
Che ne sappiamo?
E che c’entriamo?
E oggi cosa siamo?

Il colonialismo italiano. Una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell’Ottocento, ma che nell’immaginario comune si riduce ai 5 anni dell’Impero Fascista. Cose sporche sotto il tappetino, tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c’entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo. Vista dall’Italia, l’Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell’Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c’entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull’autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente.
Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno.

Con il contributo produttivo di Romaeuropa Festival, Teatro della Tosse,
Accademia degli Artefatti
Con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio
Finalista Premio Ubu 2017 come miglior nuovo testo italiano
Selezione Eurodram 2018

TRAILER

TEATRO MANCINELLIVENERDI 2 NOVEMBRE

ORE 17.00


UNO SPETTACOLO DI: Frosini Timpano

PRODUZIONE: Gli Scarti, Kataklisma teatro

TESTO, REGIA, INTERPRETAZIONE: Elvira Frosini e Daniele Timpano

CONSULENZA: Igiaba Scego

VOCE DEL BAMBINO UNICEF: Sandro Lombardi

AIUTO REGIA E DRAMMATURGIA: Francesca Blancato

SCENE E COSTUMI: Alessandra Muschella e Daniela De Blasio

DISEGNO LUCI: Omar Scala

PROGETTO GRAFICO: Valentina Pastorino