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I cortometraggi in concorso

posted on 2 Gennaio 2017 / IN Cortometraggi / Edizione 2017 / Festival Internazionale di Todi / 0 Comments

Vi presentiamo brevemente i 13 cortometraggi in concorso per la seconda edizione di Diritti a Todi che si terrà dal 25 al 28 gennaio.

 La giuria, presieduta da Camilla Filippi, sarà chiamata a valutare tra gli altri un’anteprima mondiale, un’anteprima europea e un’anteprima italiana.

DAESH GIRL di Abdul Almutairi (Usa)

Il corto racconta la storia di Sarah, una giovane donna che viene trascinata in un mondo di violenza e inganno quando i Daesh rapiscono e schiavizzano la sua amica Noorah. La necessità di liberare Noorah e uccidere i suoi aguzzini spinge Sarah a ideare un piano che la mette in serio pericolo, infiltrandosi tra le fila di uno dei gruppi più spietati ed estremisti del mondo. “Daesh girl” è un’avvincente storia d’amore, di morte e sacrificio, che ha luogo in uno dei luoghi più problematici del mondo, sullo sfondo della guerra, dell’odio e l’intolleranza.

Regia: Abdulmohsen Almutairi scrive per il giornale “Al-jazirah”. Ha diretto e prodotto più di venti corti, lungometraggi e documentari, incluso il premiato “Sunrise/Sunset.” Attualmente lavora come assistente al montaggio presso la University of Arts di Philadelphia, dove sta conseguendo un BFA, con specializzazione in Film. Attraverso la sua esperienza nel campo cinematografico in Medio Oriente e la partecipazione al Talashi-Films, gruppo di registi nato nel 2008 di cui è co-fondatore, ricopre un ruolo di primo piano nel cinema saudita.

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UN LUGAR di Iván Fernández de Córdoba (Spagna)

Una pellicola che racconta la storia di un immigrato arabo che si trova a dover sradicare i pregiudizi di una famiglia europea, perché possa riparare la propria macchina e raggiungere la sua destinazione.

Regia: Iván Fernandez de Cordoba ha studiato graphic design, fotografia, realizzazione di prodotti audiovisuali e regia cinematografica a Ciudad de la Luz, coordinato da Mariano Barroso (Éxtasis) e Pablo Berger (Blancanieves). Ha scritto e diretto spot, video musicali, documentari, corti e lungometraggi. Alcuni dei suoi lavori hanno ricevuto nomination in festival nazionali e internazionali. Il suo più recente lavoro come regista è “Cruzando el Sentido”, nel 2015.

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THE WORLD IN MY DREAMS di Anusha Srinivasan Iyer (India) 

Il corto racconta di un ragazzo muto, Raju, che lavora in una casa da tè come aiutante. Raju rifiuta sempre le mance: un giorno, tuttavia, ne ottiene una da 500 rupie. Raju ha dei sogni, forse troppo grandi per un ragazzo povero. Alla fine, il ragazzo rinuncia a tutti i suoi sogni per nutrire un bambino piccolo. In fondo, il mondo è nei suoi sogni.

Regia: Anusha Srinivasan Iyer ha lavorato come giornalista, scrittrice, media strategist e image management consultant per più di venti anni. È legata all’industria indiana dell’intrattenimento. Saare Sapne Apne Hain (“The World In My Dreams”) è il suo primo cortometraggio.

THAT WHICH YOU DON’T SEE di Dario Samuele Leone (Italia)

La pellicola racconta di un uomo, chiuso in una macchinetta del caffè, che prepara caffè al posto della macchina. È Elio, un nano di 57 anni che lotta per resistere ad una vita piena di difficoltà e problemi.

Regia: Dario Samuele Leone ha diretto il cortometraggio “Adina e Dumitra”, vincitore del Premio Solinas 2010 e “Dreaming Apecar”, vincitore di 47 festival e selezionato nella Cinquina finalista dei Nastri d’Argento 2014. Oltre ai cortometraggi ha diretto documentari come “Lacrima inchiostro – tracce di Cesare Pavese”, che ha come protagonista Fernanda Pivano, “Come in un film” e diversi lavori per Slow Food.

SUSTAINABLE FUTURES: SURVIVOR GIRLS di Nicole Watson (Usa)

Primo film della regista canadese Nicole Watson, il corto mostra gli effetti prodotti da un sistema a energia solare e filtrazione dell’acqua che è stato donato ad un centro riabilitativo per donne vittime del traffico sessuale a Kolkata, India. La troupe del film viene dall’India e una delle assistenti di produzione è, a sua volta, una sopravvissuta.

Regia: Nicole Watson, attrice, produttrice e attivista umanitaria, ha vissuto e viaggiato in tutto il mondo, accumulando esperienze e spunti per la sua vita dentro e fuori dal set. È cofondatrice della compagnia “Blak Dot Production” e fondatrice della “Econic Earth Foundation”, organizzazione no profit di tipo 501c3 che si focalizza sulla preservazione dell’ambiente e della fauna selvatica nel mondo. Sta attualmente lavorando a una serie televisiva basata sul concetto di Sustainable Futures (futuri sostenibili).

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ONE DAY IN JULY di Hermes Mangialardo (Italia)

Luglio: un bambino gioca sulla spiaggia con la sabbia. A un tratto sopraggiunge un soldato con la sua arma da fuoco…

Regia: Hermes Mangialardo si avvicina all’animazione fin da piccolo. Passione che ha poi sviluppato nel corso degli anni, vincendo anche numerosi premi come l’MTV Flash Awards, l’Hamburg Bitfilm Festival, il Giffoni music Concept per miglior videoclip di animazione, il primo premio al Camper Walking contest di Barcellona.

MORIOM di Mark Olexa e Francesca Scalisi (Svizzera/Italia)

Moriom, una ragazza bella dal carattere particolare, ritiene che i suoi genitori debbano essere puniti perché la tengono prigioniera e la torturano. Il padre e la madre, invece, raccontano una versione diversa.

Regia: Francesca Scalisi è una regista ed editor italiana, mentre Mark Olexa è un regista e produttore svizzero. Gestiscono la DOK MOBILE, una compagnia di produzione cinematografica. Nel 2015, hanno diretto “Moriom”, che ha ricevuto il Golden Plaque al Chicago Film Festival. Hanno appena distribuito il documentario Demi-vie à Fukushima, lungometraggio girato in Giappone e proiettato a Visions du Réel e Hot Docs.

LURNA di Nani Matos (Spagna)

Lurna è una giovane donna africana che sogna di avere una vita migliore: un giorno parte con la speranza e l’aspettativa di realizzare il suo desiderio ma non sa che presto vorrà tornare indietro.

Regia: Nani Matos è attore, sceneggiatore e regista. Nel 2009, ha diretto il suo primo corto, “Dies Dei”, selezionato in oltre 30 festival nazionali e internazionali, ricevendo tra gli altri l’Audience Award e il 3° premio della giuria all’International Film Solidarity Festival of Navarcles di Barcellona. “Flowers for Amalia” (2013) è il suo secondo corto. Ha ricevuto 5 Audience Awards e nel 2014 è stato anche tra i quattro cortometraggi finalisti al Maestro Mateo Awards, festival organizzato dall’Accademia audiovisivi della Galizia.

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LOVE di Sophie Chamoux (Francia) | Anteprima italiana

Il corto narra la storia di un amore folle, un amore che esalta e che distrugge.

Regia: da bambina, Sophie Chamoux si è gettata a capofitto nel teatro. Inizia come attrice, poi con il passare del tempo si interessa particolarmente all’improvvisazione e all’Assurdo. Nel 2004, stabilizza e fonda “The Society of ABSURD”. Inevitabilmente, si è sentita attratta dal cinema, cui si dedica anima e corpo. Commedia, tragedia, farsa dell’assurdo, Sophie si sposta senza problemi da un genere all’altro, sia come attrice che come regista e scrittrice. Il suo ultimo film, “Sky”, ha ricevuto 19 nomination e vinto 2 premi.

DIGNITY di Monica Mazzitelli (Italia)

Venti ragazze orfane o disagiate crescono in un centro di accoglienza, costruendo la propria vita un millimetro al giorno, nel misero e insalubre paese di Chitima, in Mozambico. Dignity ne racconta senza retorica la storia: l’epica, la poesia, lo splendore, la crescita come fiori nel deserto. Un documentario che parla della possibilità di una dignità per la donna, per tutte le donne, in Africa e ovunque.

Regia: Monica Mazzitelli, è una regista e scrittrice romana. “Dignity” è stato selezionato da oltre quaranta festival, vincendo numerosi premi.
Ha realizzato un cortometraggio dal titolo Midsommar nel 2013, che è stato selezionato per alcuni festival internazionali, mentre il corto “The Disney Trap”, ha ottenuto oltre un milione e ottocentomila visualizzazioni su Youtube. Ha diretto anche video musicali per artisti internazionali e booktrailers di romanzi per alcuni autori tra i quali Lidia Ravera, Wu Ming, Mario Desiati, Fabio Viola, Francesco Fagioli, Kai Zen.

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DANCE ABILITY. ALITO ALESSI IN ITALY di Lorenza Fruci (Italia) | Anteprima mondiale

Alito Alessi è un coreografo americano che, alla fine degli anni ’80, ha creato la danceability, una disciplina che permette ai normodotati e ai disabili di danzare insieme. Da allora viaggia per il mondo a promuoverla e nel 2015 è venuto a Roma dove ha tenuto un corso di formazione per insegnanti per l’Associazione Choronde ed è stato invitato al Festival Fuori Posto durante il quale ha organizzato, con la compagnia Fuori Contesto e la regista Emilia Martinelli, una street perfomance nelle vie della capitale. Nel video si racconta l’esperienza di Alito Alessi a Roma e si spiega cos’è la danceability.

Regia: Lorenza Fruci è una giornalista, scrittrice e senior partner di Arteprima per la comunicazione culturale. Si occupa di tematiche al femminile, di cultura e costume e lavora con varie TV, media, festival e eventi. Ha pubblicato storie e saggi ed è autrice di corti e documentari, inclusi “La Zibaldina: una storia di crowdfunding”, “Burlesque. Storia di donne”, “Il suffraggio universale femminile” e “Danceability”. Dal 2015, è coordinatrice nazionale della confederazione di PMI rosa Impresa Donna – CICAS .

CUERDAS  di Pedro Solís García (Spagna)

Il corto racconta come la routine scolastica di Maria muta con l’arrivo di un bambino molto speciale.

Regia: Pedro Solìs García viene dal mondo dei videogiochi, ha partecipato ai cortometraggi animati “Tadeo Jones” e “Tadeo Jones and the Temple of Doom” nelle vesti di Artista 3D. Con “The Bruxa”, il suo primo film come regista e sceneggiatore, ha vinto il Premio Goya 2011 per il migliore corto animato. In “The Adventures of Tad Jones”, uscito nel 2012, Solís ha lavorato come direttore di produzione. Al momento è impegnato in due film: il fantasy spaziale d’avventura “Capture the Flag” e il secondo capitolo di “Tad, the Lost Explorer” del 2012. Entrambe le pellicole saranno distribuite dalla Paramount Pictures. “String” è il suo secondo cortometraggio come sceneggiatore e regista.

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BEAUTY, COURAGE AND STRENGHT IN THE OCCUPIED WEST BANK di Glorianna Ximendaz ( Costa Rica) | Anteprima Europea

Gli abitanti della Palestina sono giornalmente soggetti a violazioni dei diritti umani. Infatti, le le forze militari israeliane controllano l’accesso alle risorse naturali e ai territori.

Regia: Glorianna Ximendaz è una fotografa documentarista contemporanea. Il suo interesse per la comunicazione umanitaria l’ha condotta a sviluppare strategie e contenuti per organizzazioni non governative, ponendo l’accento soprattutto sulle questioni relative alla salute. Si è recentemente recata in Cisgiordania per realizzare un documentario breve sulle violazioni dei diritti umani di cui sono vittime gli abitanti della zona.

By agostino

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