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Anteprima del Festival Diritti a Todi al PostModernissimo di Perugia

La seconda edizione del Diritti a Todi Hunan Rights International Film Festival  inizia con una novità: la preview al PostModernissimo di Perugia, consacrato punto di riferimento per il cinema di qualità in Umbria.

L’iniziativa, programmata per martedì 17 gennaio , partirà alle 18.00 con lo spettacolo 

Padroni bianchi con maschere nere – Il Blackface Show

a cura di Carlo Zoccoli del Centro Studi Americanistici Circolo Amerindiano Onlus. Liberamente tratto da un testo di Roberto Giammanco Con Mirko Revojera, voce narrante & Erica, folk Singer

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Il testo è un inedito del grande sociologo, antropologo e documentarista Roberto Giammanco (1926-2013), tratto dal diario di un viaggio svolto nei primi anni ‘60 in USA e in particolare in Louisiana, con l’amico e studioso Giovanni Pirelli, dove ebbero modo di assistere, in un vecchio locale fatiscente, ad una delle ultime rappresentazioni del Blackface Show.  Questa forma di spettacolo prese piede nel corso del XIX secolo negli Stati Uniti, dove fu utilizzato per evidenziare gli aspetti di alcuni archetipi del razzismo americano. Thomas D. Rice, che fece conoscere diffusamente il Blackface, presentò la canzone Jump Jim Crow accompagnata da una danza in un suo spettacolo teatrale del 1828 raggiungendo la celebrità. Nel Movimento dei diritti civili degli Afroamericani ci fu una forte reazione contro questo punto di vista, affermando che il Blackface fosse nient’altro che una delle peggiori espressioni del razzismo bianco.

A seguire ci sarà la proiezione del docu-film Loro di Napoli diretto da Pierfrancesco Li Donni

loro-di-napoli-fesival-diritti-umani-a-todiA Napoli, nel 2009, a due passi da Piazza Garibaldi, nasce l’Afro-Napoli United, una squadra di migranti partenopei provenienti dall’Africa e dal Sud America, composta da italiani di seconda generazione e napoletani. Giocano tornei amatoriali nei campi della periferia nord di Napoli e vincono. Sempre. Cinque anni dopo il sogno di Antonio, il presidente e fondatore dell’Afro-Napoli è quello di portare i suoi ragazzi a calcare i campi dei campionati Figc. Ed è proprio allora che il progetto si scontra con il muro di gomma della burocrazia sportiva e delle leggi italiane. Si chiamano permesso di soggiorno, permesso di soggiorno di lunga durata, certificato di residenza, gli ostacoli che impediscono ai giocatori dell’Afro di giocare a calcio nei campionati riservati agli italiani “regolari”, ma grazie alla tenacia e agli sforzi di Antonio i ragazzi ce la fanno e la squadra riesce ad iscriversi al campionato federale di Terza Categoria. Attraverso le vite di quattro personaggi, Loro di Napoli racconta lo scontro quotidiano tra un’ integrazione ormai inarrestabile e le lungaggini e l’ostilità della legge italiana. Il film ha ricevuto numerosi premi tra cui il riconoscimento come  Miglior Film Italiano al 56° Festival dei Popoli di Firenze e come Miglior Film Internazionale al 29° Fipa di Biarritz.

Ringraziamo il Postmodernissimo per la preziosa collaborazione instaurata per la seconda edizione del Diritti a Todi Hunan Rights International Film Festival

L’Ingresso è gratuito.

 

By agostino

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